• Appartenente alle lastre chiare. E’ la cristallizzazione di un pensiero lontano legato alla Spagna. Il sole abbagliante, la luminosità dei colori stemperati nel bagliore del primo pomeriggio di inizio estate. Profumo di pomodoro essiccato al sole e spezie.

  • Un moderno remake del famoso “In agguato ed Ostile” analogico del 2012. La visione aliena di un’entità che dispiega le proprie spire con lentezza ipnotica, pronta a ghermire chi potrebbe farsi trovare sorprendere.

  • Oscuro, introspettivo, intimista. Una sorta di galleggiamento di pensieri e dubbi che riaffiorano nel nostro inconscio. Etereo e terreno si incontrano generando conflitti.

  • Appartenente alle lastre chiare. “Refringe” E’ un termine inventato e composto. Parliamo di un concetto di “attraversare” le dimensioni, in realtà l’osservatore sembra poter precipitare in un buco dimensionale (buco nero?) attraversare diagonalmente uno spazio predefinito per sfuggire all’ovvio e superficiale.

  • Di sapore prettamente autunnale, troviamo fiori secchi ed arbusti raccolti alle porte dell’inverno prossimo carico di solitudine. E’ un’inno all’immobilismo, alla pace interiore dolcemente malinconica. Alla lettura di un libro davanti al caminetto ascoltando il silenzio intorno a noi.

     
  • Forte contrasto cromatico su una texture apparentemente dura e legnosa che paradossalmente include colori pastello e rassicuranti. In primo piano gli effetti luce che disegnano e modellano le forme donando plasticità all’opera.

  • Ispirato alla serie delle città. Colori saturi e brillanti che si sciolgono in un processo di corrosione. Sul fondo una facciata di perbenismo corrotto, di antica nobiltà decaduta. Una fotografia turistica che lascia trasparire troppo facilmente il reale stato delle cose.

  • Luminosa ed abbagliante giornata d’estate Ferrarese. Lungo i paesaggi si fondono figure sfocate di casoni che si specchiano nelle valli da pesca.

  • Spuma marina e odore di salmastro, il mare racconta con le sue voci. Le ultime conchiglie regalateci in memoria di ricordi bellissimi, del calore rigenerante e vitale dove abbiamo indugiato sulla sabbia, sulla stessa spiaggia dove eravamo stati bambini.

  • Silenzioso guardiano osservatore del mondo. Il suo compito è comprendere e relazionare la pazzia del mondo. Il suo immobilismo lo fa apparire inerte. Ogni tanto piange lacrime di pietra nel suo corpo imprigionato.

  • Su una spiaggia tropicale, vecchi relitti restituiti dal mare ritrovano una nuova funzione. Nascono improbabili matrimoni tra vecchie funi legate a scocche di metallo ormai corrose dalla sabbia. Un moderno "Cast Away" del nostro quotidiano.
  • Potente immagine astratta, una forma discontinua genera mille occlusioni e impedimenti, barriere continue non riescono in ogni caso a fermare il pensiero, il sogno del sognatore. Il dolore che nel tempo viene poi consolato dalla speranza.

  • Un’origine pulsante carica di sentimento viene appena svelata dalla scorza protettiva. Nonostante le antiche ferite ed le catene sociali desidera ancora esprimere il suo bisogno di amore.