STORIE

LEONARDO DA VINCI E I CONTEMPORANEI

L’arte dell’invenzione che sfida il tempo
“Il tempo replica il suo nuovo inizio, gli sguardi si liberano dalle convenzioni”
(Roberto Bocchini)

“Persone, cose, animali, luoghi, emozioni: dal Novecento, l’arte visiva si fa con tutto.Il suo linguaggio ha assunto uno spettro di possibilità espressive che ingloba ogni mezzo.Queste sperimentazioni hanno inteso aumentare il valore dell’invenzione; le nuove modalità esecutive non sono giochi immotivati ma natuali riflessi del mondo in cui si vive, si produce, si consuma, ci si scambiano le informazioni.
In un secolo si è andato creando il bagaglio di una nuova tradizione.”

(Angela Vettese, Si fa con tutto. Il linguaggio dell’arte contemporanea, Bari, Laterza, 2011, p.V)

Le parole usate da Angela Vettese descrivono alla perfezione il panorama artistico contemporaneo, caratterizzato dall’uso di nuovi luoghi e forme espressive, materiali adatti a rinnovare e ampliare il «valore dell’invenzione».
E quella di Roberto Bocchini è proprio un’arte dell’invenzione.
La proliferazione delle tecniche e delle sperimentazioni, ha permesso all’arte di trasformare i materiali in sensazioni tattili che resistono al tempo.
Inserire l’ambiente, frammenti di vita reale all’interno di un lavoro, rappresenta «il principio per il quale l’opera cessa di nascere all’interno di un lessico aulico e inizia invece a nutrirsi di storie dell’ogni giorno».(A.Vettese)
In questo modo l’opera d’arte acquisisce la possibilità di avere una vita propria, capace di mostrare e rispecchiare la società, anziché imitarla.
Le opere di Roberto Bocchini, infatti, vivono una vita propria e rappresentano un mondo unico e irripetibile.
Un universo mutevole e molteplice, che si dissocia dall’idea classica di un’arte che imita la natura, attraverso tecniche che le assicurano il suo permeare nel tempo.
La creazione e l’azione, sono i presupposti dell’arte di Roberto Bocchini per un rinnovamento che va oltre l’eternità del tempo e la tradizione dello spazio museale.
Le sue creazioni sono la base per la realizzazione di un’arte che ambisce all’eternità e allo stesso tempo vuole essere riflessione per il presente e per il suo pubblico.
Roberto Bocchini propone un rinnovamento dell’arte contemporanea, attraverso l’uso di vari materiali e processi, essendo essi stessi l’essenza dell’opera d’arte, e pone le basi per una riflessione sullo spazio che il lavoro deve occupare.
L’opera d’arte deve, infatti, essere ideata e concepita, come naturale prolungamento dell’atmosfera che la circonda, modellandosi in essa: l’uso di processi attuali e diversificati, spesso effimeri, e l’apertura allo spazio esterno, sono i due maggiori punti di rinnovamento dell’opera di Roberto Bocchini.
La sua opera è, quindi, forte esempio dell’arte che «diventa presenza» e per questo creazione autonoma, con un suo linguaggio espressivo che obbliga lo spettatore a una precisa lettura, a un intima osservazione del tempo in cui vive.
Come sottolinea la studiosa Maria Teresa Fiorio, l’arte contemporanea si allontana dalle tradizionali tecniche artistiche e per questo presuppone «una conoscenza dell’opera in quanto oggetto, nelle sue componenti fisiche», come «complemento irrinunciabile per la comprensione del suo significato».

Arpinè Sevagian

Custodire il Silenzio

2018 processualità miste su tela
FineArt 100×100
Q.M. € 1.500,00 – € 3.000,00

Il cielo del Mediterraneo

2019 processualità miste su tela
FineArt 100×100
Q.M. € 1.500,00 – € 3.000,00

Urban 150

2018 processualità miste su tela
FineArt 100×100
Q.M. € 1.500,00 – € 3.000,00

STORIE

LEONARDO DA VINCI
E I CONTEMPORANEI

L’arte dell’invenzione che sfida il tempo
“Il tempo replica il suo nuovo inizio, gli sguardi si liberano dalle convenzioni”
(Roberto Bocchini)

“Persone, cose, animali, luoghi, emozioni: dal Novecento, l’arte visiva si fa con tutto.Il suo linguaggio ha assunto uno spettro di possibilità espressive che ingloba ogni mezzo.Queste sperimentazioni hanno inteso aumentare il valore dell’invenzione; le nuove modalità esecutive non sono giochi immotivati ma natuali riflessi del mondo in cui si vive, si produce, si consuma, ci si scambiano le informazioni.
In un secolo si è andato creando il bagaglio di una nuova tradizione.”

(Angela Vettese, Si fa con tutto. Il linguaggio dell’arte contemporanea, Bari, Laterza, 2011, p.V)

Le parole usate da Angela Vettese descrivono alla perfezione il panorama artistico contemporaneo, caratterizzato dall’uso di nuovi luoghi e forme espressive, materiali adatti a rinnovare e ampliare il «valore dell’invenzione».
E quella di Roberto Bocchini è proprio un’arte dell’invenzione.
La proliferazione delle tecniche e delle sperimentazioni, ha permesso all’arte di trasformare i materiali in sensazioni tattili che resistono al tempo.
Inserire l’ambiente, frammenti di vita reale all’interno di un lavoro, rappresenta «il principio per il quale l’opera cessa di nascere all’interno di un lessico aulico e inizia invece a nutrirsi di storie dell’ogni giorno».(A.Vettese)
In questo modo l’opera d’arte acquisisce la possibilità di avere una vita propria, capace di mostrare e rispecchiare la società, anziché imitarla.
Le opere di Roberto Bocchini, infatti, vivono una vita propria e rappresentano un mondo unico e irripetibile.
Un universo mutevole e molteplice, che si dissocia dall’idea classica di un’arte che imita la natura, attraverso tecniche che le assicurano il suo permeare nel tempo.
La creazione e l’azione, sono i presupposti dell’arte di Roberto Bocchini per un rinnovamento che va oltre l’eternità del tempo e la tradizione dello spazio museale.
Le sue creazioni sono la base per la realizzazione di un’arte che ambisce all’eternità e allo stesso tempo vuole essere riflessione per il presente e per il suo pubblico.
Roberto Bocchini propone un rinnovamento dell’arte contemporanea, attraverso l’uso di vari materiali e processi, essendo essi stessi l’essenza dell’opera d’arte, e pone le basi per una riflessione sullo spazio che il lavoro deve occupare.
L’opera d’arte deve, infatti, essere ideata e concepita, come naturale prolungamento dell’atmosfera che la circonda, modellandosi in essa: l’uso di processi attuali e diversificati, spesso effimeri, e l’apertura allo spazio esterno, sono i due maggiori punti di rinnovamento dell’opera di Roberto Bocchini.
La sua opera è, quindi, forte esempio dell’arte che «diventa presenza» e per questo creazione autonoma, con un suo linguaggio espressivo che obbliga lo spettatore a una precisa lettura, a un intima osservazione del tempo in cui vive.
Come sottolinea la studiosa Maria Teresa Fiorio, l’arte contemporanea si allontana dalle tradizionali tecniche artistiche e per questo presuppone «una conoscenza dell’opera in quanto oggetto, nelle sue componenti fisiche», come «complemento irrinunciabile per la comprensione del suo significato».

Arpinè Sevagian

Custodire il Silenzio

2018 processualità miste su tela
FineArt 100×100
Q.M. € 1.500,00 – € 3.000,00

Il cielo del Mediterraneo

2019 processualità miste su tela
FineArt 100×100
Q.M. € 1.500,00 – € 3.000,00

Urban 150

2018 processualità miste su tela
FineArt 100×100
Q.M. € 1.500,00 – € 3.000,00